6 settembre 2025...

CETTOLAQUALUNQUE: 9

Pizzuto è riuscito a superarsi! La rosa non ha punti deboli. Il vate non si è accontentato di prendere il portiere e l’attaccante dei campioni d’Italia, ma ha voluto strafare aggiungendo l’attaccante della nazionale Kean), il terzino più forte della Serie A (Dodò) e il giovane più ambito del campionato (Atta). Sono colpi talmente importanti che rischiano di oscurare i pur ottimi Dzeko, Pasalic e Solet. Viene perfino il dubbio che abbia potuto disporre di un budget superiore rispetto alla concorrenza.

Mezzo punto in meno per il mancato riscatto di Belotti; anche Pizzuto si piega al calcio moderno e mette da parte i sentimenti. Peccato!

 

CAMPORIVARESE: 8,5

Se è vero che il campionato si vince a centrocampo, abbiamo la squadra nettamente più forte tra i comuni mortali (Cetto fa un altro campionato. Se Capuano dovesse trovare gli equilibri giusti per far convivere Pulisic, Paz e McTominay, non ce ne sarà per nessuno. In una lega a 12 non si era mai visto un centrocampo così forte. Ovviamente le ingenti risorse investite per la mediana le paghi sugli altri reparti: la difesa è modesta e l’attacco poggia sul solo Castellanos, non certo un bomber. Predestinati!

 

THE KING: 8

La medaglia d’argento che Stigliano ha indossato con la solita spocchia ha portato la volpe lucana a gestire il mercato con lucidità. Quest’anno è stato fatto un gran lavoro sia sulla prima squadra sia sull’U23 (v. sotto). Le uniche scommesse sono state fatte sul portiere; bene la difesa soprattutto grazie al colpo Gallo, chiuso quando ormai nessuno ci sperava più. Centrocampo diverso dal solito, si vede che lo Stiglio ha studiato; viene il dubbio che abbia addirittura rubato le informazioni altrui, dal momento che lui stesso ha ammesso di non conoscere Baturina e Stengs. Nulla da dire sull’attacco. Competitivo!

 

NUZ: 7

L’area di Brindisi fa bene ad Aiello. Ci piace la scelta di non puntare su calciatori copertina, ma di affidarsi a profili tecnici e dinamici. Interessanti i colpi Ferguson, Bravo, Caqueret e Ramon. Se il tecnico saprà motivare il Gruppo per tutto l’arco della stagione, siamo convinti che si toglierà diverse soddisfazioni. Ormai, dopo il terzo posto dell’anno scorso, il percorso di crescita di Aiello può dirsi concluso. Certezza!

 

LI SPANATI: 7

Per essere una neopromossa nata dalle ceneri di Tupamaros si è mossa bene. Il management salentino durante tutta l’estate ha continuato a dire di avere le idee chiare ed abbiamo finalmente capito il perché: difensori dal bonus facile, centrocampo giovane e con ampie prospettive di crescita, attacco pesante. Il giusto mix per assicurarsi una sufficienza piena, ma la Società ha voluto esagerare assicurandosi due autentici Top Player (Stulic e Sala). Chapeau!

 

ITTIHAD: 6,5

Rispetto allo scorso anno è stato fatto un notevole passo in avanti. La rosa è completa in tutti i reparti, tanto che si fa fatica a trovare punti deboli. Dopo il disastro dello scorso anno, il Presidente ha deciso di affiancare un DS che, nelle scorse finestre di mercato, aveva palesato tutti i suoi limiti. Il mercato, in realtà, sarebbe da 7 pieno se solo qualcuno riuscisse a rispondere a questa domanda: come diavolo si fa a investire 50 milioni su un ex calciatore come Lukaku???

In crescita!

 

CCCP1922: 6

Quello che si è presentato all’ultima finestra di calciomercato è stato un De Pascali più ambizioso del solito. L’attacco Lookman-Camarda è tra i più intriganti della Lega; il centrocampo (Anguissa, Gudmundsson, Sorensen, Pierotti e Maldini) è completo di muscoli e tecnica; in difesa, così come in porta, si è andati sul sicuro: Falcione, Baschirotto e Luperto. La colonna sinistra della classifica è alla portata. Outsider!

 

THE KING U23: 6

Peccato davvero perché difesa e centrocampo sono attrezzati per puntare al podio; poi arrivi all’attacco e non si capisce chi debba far gol. Allo stesso tempo non ce la sentiamo di tirare la croce addosso a Mr Muré; sappiamo tutti che il tecnico ligure è costretto a muoversi all’interno dei paletti fissati dalla squadra madre. L’U23 non può prendersi il lusso di acquistare bomber affermati, ma è costretta a puntare su giovani che, in futuro, possano tornare utili alla prima squadra; è in quest’ottica che va valutato un reparto offensivo in cui sono presenti Yildiz, Soulé, Cambiaghi, Sulemana e Colombo. Bravi lo stesso!

 

REAL IMPROVVIVERE: 5

Un punto in più per i colpi chiusi a fine mercato, che permetteranno al campionato di non avere una squadra materasso. Gli arrivi di Kalulu, Nzola, Rowe e Buongiorno hanno placato gli animi dei tifosi fino a quel momento imbufaliti. Tuttavia, dai campioni in carica era lecito attendersi di più. Per puntare su Barella, Mkhitarian e Vardy si poteva far fare il mercato alla prima donna che passava per strada, non serviva scomodare Mr Sassarini. Anche la soluzione di affidarsi al solo portiere del Bologna non convince. Presuntuosi!

 

CICA TEAM: 5

Non ci siamo. Quest’anno Russo farà fatica a chiudere tra i primi 6. E’ una squadra Lautaro-dipendente; per carità, è una strategia rischiosa ma che può portare al successo; tuttavia mancano quelle intuizioni che, potenzialmente, potrebbero far svoltare la stagione. Centrocampo stantio e anonimo. Difesa dove brilla il solo Gaspar. Portieri no comment. Da un tecnico navigato come Mr Russo ci saremmo aspettati di più. Delusione!

 

THE PRINCE: 4,5

Niente, Mr Giovati non si trova a suo agio con le dinamiche – a tratti sconclusionate, lo comprendo – che caratterizzano la nostra asta. La rosa di quest’anno non ha anima; ci sono certamente profili interessanti (Scamacca, Leao e Wesley su tutti). Allo stesso tempo però non appare attrezzata per affrontare una stagione lunga e impegnativa, anche sul piano atletico; sotto quest’ultimo aspetto rileviamo la presenza di troppi calciatori non affidabili come Immobile, Zaniolo, Ondrejka e Cutrone. Le alternative? Ngonge, Sarr e Collocolo.  L’unico obiettivo su cui ci si potrà concentrare sarà evitare l’ultimo posto; la colonna di destra appare un miraggio. Inadeguato!

 

TETTHENAM: 4

 

Gli acquisti di Thuram e De Gea non bastano a compensare una serie di nefandezze di cui Mr Di Mauro si è reso protagonista. L’aver rubato Belotti a Cetto, l’acquisto di un fascista e Il tentativo di cambiare nome – in barba a ogni regolamento -, sono ferite che la nostra lega si porterà dietro. Nella migliore delle ipotesi è una squadra senz’anima; qualora invece l’anima dovesse avercela, non ci piacerebbe. Imbarazzante!